Aperte le candidature al Premio Marcello Meroni 2016

Il premio Meroni è intitolato alla memoria di Marcello Meroni, ogni anno viene assegnato a persone o gruppi di persone che hanno operato, con particolare impegno profuso a titolo volontaristico, negli ambiti dell’alpinismo, la solidarietà alpina, la tutela e valorizzazione dell’ambiente e delle risorse montane, la conoscenza e promozione della cultura alpina e alpinistica, scienza, didattica, storia e tradizioni della gente di montagna.

Quando si scopre una nuova visione della stessa valle.

Una valle nasconde sempre degli angoli nuovi, più nascosti e più difficili da raggiungere. Sono li, ci sarai passato almeno 50 volte di fianco, ma non li hai mai visti. Poi in un pomeriggio di sole, ecco che scorgi quel sasso a sbalzo sul fiume che prima non avevi visto. E’ li come minimo da centinaia d’anni, ci sarai passato anche sopra ma non avevi mai alzato gli occhi per vedere cosa si vedeva da li. Poi basta sdraiarsi, affacciarsi ed ecco che una cascata vista e rivista cambia di prospettiva.

Si va in montagna per essere liberi…

Si va in montagna per essere liberi, per scuotersi dalle spalle tutte le catene che la convivenza sociale impone, per non inciampare ogni due passi in imposizioni e proibizioni. Si va in montagna anche per sottrarsi a norme ammuffite, per sbizzarrirsi una buona volta e immagazzinare nuove energie
Tita Piaz

Nanga Parbat

A che punto sono le cordate verso il Nanga Parbat. Un aggiornamento prima dei tentativi di vetta non appena il meteo lo consentirà. Sono rimasti 3 italiani al campo base e tre spedizioni hanno riunciato la salita.

Poca neve nelle Alpi

E’ vero a Sud delle Alpi, sono ormai settimane che non si sente parlare d’altro. “C’è poca neve”, “Non nevicherà per le prossime tre settimane” e via così. Al lupo a lupo urlano, pseudometeorologi, scrivono titoli di giornali, una lamentela che gira nei meandri di internet, su facebook tutti gli appassionati degli sport invernali non parlano e non pubblicano altro.

L’esperienza in montagna reale non “reality”

L’esperienza che puoi vivere in montagna è unica. La tra le vette si celano saggezza e storie pronte per essere carpite e vissute. La montagna vista nel suo reale è ben diversa da quello che viene propinato dal sistema mediatico. Cerchiamo di fare nostre esperienze e di non provare esperienze prefabbricate da altri.