Due “passi” nel’archivio fotografico: Le pellicole

Archivio #271661 Parliamo di una giornata dei primi giorni d’autunno. Un’annata più fredda di quella attuale, quindici anni esatti oggi.
Prima esplorazione di una zona piuttosto selvaggia delle #Dolomiti. Si tratta del gruppo del Puez tra la Val Gardena e la Val Badia, sullo sfondo a sinistra si vede il Sassonger in una giornata tipicamente autunnale.
Pellicola Velvia 50 formato 120 (crop 3:2)

Quando si scopre una nuova visione della stessa valle.

Una valle nasconde sempre degli angoli nuovi, più nascosti e più difficili da raggiungere. Sono li, ci sarai passato almeno 50 volte di fianco, ma non li hai mai visti. Poi in un pomeriggio di sole, ecco che scorgi quel sasso a sbalzo sul fiume che prima non avevi visto. E’ li come minimo da centinaia d’anni, ci sarai passato anche sopra ma non avevi mai alzato gli occhi per vedere cosa si vedeva da li. Poi basta sdraiarsi, affacciarsi ed ecco che una cascata vista e rivista cambia di prospettiva.

Si va in montagna per essere liberi…

Si va in montagna per essere liberi, per scuotersi dalle spalle tutte le catene che la convivenza sociale impone, per non inciampare ogni due passi in imposizioni e proibizioni. Si va in montagna anche per sottrarsi a norme ammuffite, per sbizzarrirsi una buona volta e immagazzinare nuove energie
Tita Piaz

Nanga Parbat

A che punto sono le cordate verso il Nanga Parbat. Un aggiornamento prima dei tentativi di vetta non appena il meteo lo consentirà. Sono rimasti 3 italiani al campo base e tre spedizioni hanno riunciato la salita.

Poca neve nelle Alpi

E’ vero a Sud delle Alpi, sono ormai settimane che non si sente parlare d’altro. “C’è poca neve”, “Non nevicherà per le prossime tre settimane” e via così. Al lupo a lupo urlano, pseudometeorologi, scrivono titoli di giornali, una lamentela che gira nei meandri di internet, su facebook tutti gli appassionati degli sport invernali non parlano e non pubblicano altro.