Humboldt l’esploratore-scienziato fondatore del pensiero ecologista moderno

Recentemente è andata in scena al Trento Film Festival una serata, presentata da Reinhold Messner, dedicata ad uno degli scienziati-esploratori che considero più importanti del ‘700. Stiamo parlando di Alexander Von Humboldt, uno scienziato dimenticato nelle ultime decadi, ma importante quasi come Napoleone al suo tempo.

Humboldt viene considerato il primo naturalista della storia, un personaggio affascinante e stimolante. Nato in una famiglia aristocratica prussiana rinunciò a una vita agiata per mettersi in viaggio e scoprire il mondo.

Fu proprio lui per la prima volta ad osservare la Terra con occhi diversi, come un unico grande organismo vivente dove ogni elemento è connesso all’altro. Humboldt fu il primo a proporre una visione della natura completa.
Nella sua opera Kosmos, in 5 volumi (1845-1862), lo scienziato descrisse le diverse conoscenze scientifiche del tempo, ispirandosi ad un ideale di unicità degli elementi naturali.

 

 

Per descrivere la Terra, Alexander Von Humboldt, si dedicò a numerosi viaggi, come quello del 1802 sul Chimborazo in Ecuador alto quasi seimila metri (un’impresa alpinistica di alto livello per l’epoca) ritenuto in quel secolo la montagna più alta della Mondo, ma che oggi sappiamo essere invece quella con la vetta più distante dal centro della Terra.
Da quel viaggio Humboldt iniziò a studiare la geografia delle piante, ovvero di come le specie vegetali si distribuiscono a seconda delle altitudini e latitudini.
La spedizione scientifica del Chimborazo fece di Humboldt un personaggio leggendario cosa che rese possibili i successivi viaggi lungo il fiume Orinoco, nella steppa kazaka, nelle isole dell’Atlantico.

 

 

Dal 1799 al 1804 effettuò un’importante spedizione scientifica insieme a Bonpland nell’America Centrale e a Cuba, contribuendo a porre le basi della geografia fisica e della meteorologia.
Fra i vari risultati ottenuti da Humboldt nel corso di questo viaggio, troviamo la scoperta della principale corrente oceanica del Sudamerica (che oggi prende il suo nome “Corrente di Humboldt”) e la scoperta della periodicità delle piogge di meteore.

Humboldt fu uno studioso completo, occupandosi di ogni aspetto lo interessasse. Per esempio studiò l’origine e il percorso delle tempeste tropicali, l’aumento dell’intensità magnetica dall’equatore verso i poli, la vulcanologia.

Le sue opere, pubblicate in diverse lingue, influenzarono molti dei più grandi pensatori, artisti e scienziati, come Jefferson e Darwin. Humboldt fu il pioniere della moderna visione dell’ambiente, grazie alla sua capacità di osservare i fenomeni naturali i modo generale e completo, un tratto che lo accomunò con la geniale mente di Leonardo.

 

 

Humboldt grazie alla sua visione unitaria riuscì a capire per primo come gli uomini siano soggetti, con le loro azioni, nei concatenamenti di cause ed effetti, un anticipatore di molte tesi moderne, grazie a precise previsioni.
Nei suoi testi leggiamo “Abbattendo gli alberi che ricoprono la cima e il fianco dei monti gli uomini, in tutte le regioni del globo, in ogni situazione climatica, preparano calamità per le generazioni del futuro” affermazione attuale quando parliamo, di alluvioni e smottamenti, che oggi sono all’ordine del giorno.

Il suo contributo, non preso in considerazione per anni, oggi torna in auge, perché fondamentale, come insegnamento per renderci più coscienti di quanto stiamo facendo al nostro ambiente e porvi rimedio.

Una lettura interessante è il libro: “L’invenzione della natura. Le avventure di Alexander Von Humboldt, l’eroe perduto della scienza” di Andrea Wulf – EAN: 9788861052628

 

I quadri della natura

Il cosmo” Saggio di una descrizione fisica del mondo https://archive.org/details/bub_gb_cnE2M3smvXIC/page/n17