La Montagne magique

Vincitore della Genziana d’Oro del Trento Film Festival 2016, Andrea Zanobini ci racconta la sua impressione sul film.

 

Il film, che è un film essenzialmente di animazione, racconta la storia di Adam Jacek Winkler, rifugiato polacco a Parigi.
Adam è fotografo e militante politico e, dicono, animato dal desiderio di dare un contributo al cambiamento del mondo. A un certo punto della sua esistenza decide di andare in Afghanistan a combattere i russi a fianco delle truppe di Massoud.

 

 

Che dire del film? Posso dare la mia impressione. Al principio mi ha lasciato veramente perplesso, non sapendo poi di cosa si
trattava. Veramente la fantasia che l’autrice, Anca Damaian regista rumena, infonde nelle sue tecniche di animazione è sorprendente. Migliaia di immagini/quadri elaborati e straordinari. Devo dire che non avevo ancora mail visto niente di simile. Resta il dubbio se l’amore del protagonista per  le montagne, il viaggio l’aventura possa in qualche modo collocarsi tra i temi di questo filmfestival.

 

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Poi, ma questa è un impressione personale, un filo conduttore fatto di un’angoscia disperata permea tutta l’opera e non era certo quello di cui  avevo bisogno in questo periodo! In ogni caso alcuni ritratti animati sono vermente memorabili, tra tutti quello del  sudario al soldato ferito o l’episodio della capra ma ve ne sono anche infiniti altri. Il pubblico a me è sembrato un po  freddino, ma potrei sbagliare, ripeto forse il palco non era quello adatto. Comunque sono rimasto fino alla fine, ne valeva la pena.

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