Le cose che non devono mai mancare nello zaino di un backpacker

Molti mi chiedono consigli su cosa portare nello zaino, oltre l’immancabile macchina fotografica. Questa domanda mi viene rivolta spesso da chi si prepara ad organizzare lunghi trekking, viaggi o avventure estreme. Questa breve lista può essere di aiuto, specie per chi ama viaggiare in totale autonomia.

 

Il piacere di passare un po di tempo isolati da tutto è sempre più in voga in questi ultimi anni.

 

Quale tipologia di zaino?

Ve lo dico subito lo zaino sarà pesante, occorre stare molto attenti al rapporto peso/dimensioni. Zaini troppo piccoli, sono molto versatili ma non dentro ci sta veramente poco. Se amate molto fotografare, sarà impossibile conciliare attrezzatura e beni di conforto.
La scelta per lunghi viaggi a piedi va per zaini da i 50 litri in su. Esistono molti modelli sul mercato ma occorre prestare attenzione ad alcuni dettagli che fanno la differenza.
Gli spallacci devono essere regolabili in altezza e privilegiate zaini che li presentano molto larghi, il peso sarà distribuito meglio sulle vostre spalle. Lo schienale: C’è chi lo preferisce rigido, sicuramente meglio evitare quelli molli, una struttura rigida o semi-rigida aiuterà la vostra schiena. Oltre le spalle, il peso di uno zaino può essere distribuito sulle anche mediante le cinture imbottite ai fianchi. Un buono zaino, pensato per pesi superiori i 10Kg è in grado di scaricare più dell’80% del peso sulla cintura. Verificate sempre se è possibile utilizzare il cappuccio porta oggetti, o un’altra sacca, in modo separato rispetto allo zaino. Capita spesso che si possano effettuare brevi escursioni con solo una borsa lasciando lo zaino in rifugio, tenda o albergo.

 

con lo zaino Forclaz Tre 700 da 80 litri, ideale per affrontare diversi giorni in tenda

 

L’interno è migliore se a due scomparti, può accadere di dover tenere i viveri e il vestiario separati dall’attrezzatura fotografica, da disegno o scrivere separati dal resto. Io privilegio sempre zaini con doppio scomparto, tasche laterali, grande cappuccio, tasca frontale e porta computer nello schienale.Ultimo dettaglio, se il vostro viaggio sarà a piedi meglio che il vostro zaino sia completo di cappuccio impermeabile.

Quello che vi descrivo ora sarà uno zaino per chi intende effettuare un viaggio in totale autonomia, quindi in tenda. Per gli altri casi sarà necessario non tenere conto di certi accessori di sopravvivenza.

 

Kit base:

Tenda, sacco a pelo e materassino. La tenda va scelta in base al numero di partecipanti, alle temperature e stagioni che si affronteranno. Scegliete una tenda leggera e dimensionata per lo zaino, una buona tenda 4 stagioni due posti non deve pesare più di 2Kg e mezzo. Consiglio di prenderne una con abside per tenere gli zaini al coperto.

Sacco a pelo, come per la tenda va scelto sulla base delle temperature che si dovranno affrontare. Troviamo indicate due temperature, comfort ed extreme. Basate la valutazione sulle temperature medie che troverete tenendovi un po’ più di margine su temperature più rigide. Se fa più caldo potere sempre dormire con il sacco a pelo aperto.

 

 

Materassino: Meglio gonfiabile di quelli che si arrotolano prendono troppo spazio. (come questo) Ne esistono di auto gonfianti, va valutato il reale comfort che offrono. Su internet potete trovare anche dei materassini che si gonfiano semplicemente facendoci entrare l’aria come in un sacco.

Vestiario: Va valutato in base al tipo di attività, temperature. Sicuramente portate dei ricambi sempre.

 

Accessori

Veniamo agli accessori: Dipendono parecchio dal vostro viaggio, se in autonomia in tenda, a piedi con rifugi come tappa, con i mezzi con soste in albergo.

Il classico coltellino multiuso. Non compratene uno pesante, vi basta che la lama sia ben affilata in acciaio inox. Tra gli accessori privilegiate: seghetto, punteruolo, forbice, cava tappi, cucchiaio, forchetta, pinza.

 

Accendino, fiammiferi e una candela. Con accendino intendo sia il classico accendino che quello in pietra focaia. Tenete tutto in una piccola scatola ermetica in modo che non prenda umidità. La stessa scatola potrete utilizzarla per conservare le micce. Un buon coltellino multiuso è questo della Victorinox

Dispositivi di segnalazione: Il fischietto tipicamente lo trovate già nello spallaccio dello zaino, ma se non lo avete, prendetene uno potente, potrebbe servire per richiamare l’attenzione se vi siete persi da qualche parte (sperando che il luogo che state visitando non sia troppo selvaggio). In certi tipo di spedizioni, quelle estreme per esempio nell’artico, conviene avere con se anche un segnalatore fumogeno.

Telo termico: E semplicemente un foglio di alluminio che serve a trattenere il calore corporeo. Io ne porto sempre due, uno di emergenza e uno per sedermi sulla neve.

 

Non dimenticate mai di portare con voi un pezzo di fil di ferro (utile per riparare lo zaino e gli scarponi), cordino (utile per stendere, per la tenda). Questo cordino non è assolutamente da utilizzare come strumento di sicurezza per passaggi difficili in montagna.

Un piccolo kit primo soccorso: Portate sempre qualche cerotto, una pomata antinfiammatoria, o una pastiglia antidolorifica, potrebbe rivelarsi utile, e almeno, in caso di necessità, non dovrete fare i salti mortali per procurarvele. E’ vero che camminare aiuta a prevenire un sacco di dolori, ma non si sa mai. Nel kit aggiungete anche garze e qualche cerotto per le vesciche. Su amazon trovate questo prodotto dal costo contenuto. Coperte di Emergenza, 210×160 cm(Confezione da 10)

 

 

Dispositivi elettrici

Oggi sono in commercio frontali e torce led che hanno un’autonomia esagerata. Compratele resistenti agli urti ed impermeabili. Ne esistono ricaricabili USB.

Bussola, GPS e carta. Questi accessori sono importanti, sopratutto la bussola e la carta. Non sottovalutate mai un territorio se non lo conoscete. Riguardo il GPS devo avvisarvi che quello dello smartphone, anche se può essere preciso, non ha la durata utile per l’uso intenso di un lungo trekking. Per esempio la serie Garmin Etrex è uno dei prodotti che mi sento di consigliare per peso e affidabilità.

 

 

Telefono: Anche se la rete GSM non copre molte aree remote, meglio sempre averlo con se. Se decidiamo di avventurarci in luoghi estremi prevedete il noleggio di un telefono satellitare. Garmin produce GPS con linea satellitare molto utili in caso di avventure dove avere la possibilità di comunicare è fondamentale per la sicurezza. (Un buon GPS garmin è questo)

 

 

Ovviamente più dispositivi elettronici vi porterete in viaggio più sarete “energivori”. Anche per far funzionare il solo GPS o ricaricare le torce occorre produrre dell’energia. In commercio esistono pannelli solari da viaggio e power bank. Normalmente su tappe più lunghe di 3 giorni, ho sempre con me un pannello solare da zaino da 30-40W e un powerbank da 10.000mAh. Il power bank è comodo quando siete stanziali con la tenda in un luogo, questo vi permette di immagazzinare l’energia dal pannello solare durante il giorno e poter ricaricare gli accessori la notte.

 

 

 

 

Un buon pannello solare da zaino da 30-40W favorisce energia per caricare il vostro gps e telefono

 

Buone avventure.

L’articolo è puramente indicativo e non vuole essere definitivo. L’autore non si assume alcuna responsabilità sull’uso delle informazioni in esso contenute. Se volete inviare integrazioni, o chiedere consigli potete scrivermi a [email protected]

Se volete provare un’avventura fotografica insieme a me. Con TrekkingFotografici organizzo dei weekend in tenda, trovate le info qui