Ultima giornata di preparazione per la spedizione di Arrampicande.

ULTIMA GIORNATA DI ALLENAMENTO PER LA SQUADRA DI ARRAMPICANDE Pareti di granito al Lago dell’Albigna, Alpi del Bernina

di Alessandra Rollino

Siamo ancora in attesa dei risultati della spedizione alpinistica ArrampicAnde – Cordillera Blanca, Perù, partita il primo di Agosto e rientrata il 21 dello stesso mese. ArrampicAnde nasce nel bresciano nell’estate 2016 dall’incontro di appassionati di arrampicata sportiva e climbers professionisti. Nasce in un primo momento come spedizione alpinistica con l’intento di aprire vie inviolate nella Quebrada Rurec in Perù. Ma a questo obiettivo ben presto se ne aggiunge un altro, quando alla spedizione si uniscono due atleti professionisti, Kelvin, amputato ad una gamba a seguito di un incidente e Silvia, ipovedente dalla nascita.

 

Il team è ora composto da 14 atleti, tra i quali anche giornalisti e film-makers specializzati in spedizioni d’alta quota. “La spedizione alpinistica è diventata un momento di realizzazione di sogni ritenuti impossibili” afferma Pietro Rago, capospedizione ArrampicAnde, in un’intervista di SkySport24, durante una giornata di preparazione alle pareti granitiche del massiccio Huantzàn (6113m slm) in Cordillera Blanca. E sono granitiche anche le pareti scalate durante gli ultimi giorni di allenamento per la squadra di ArrampicAnde, il 22 e 23 Luglio, in Svizzera al Lago dell’Albigna.

 

 

Il gruppo alloggia al Camping Mulina di Vicosoprano, a pochi chilometri dalla Teleferica di Pranzaia che collega la valle con il Lago dell’Albigna (2150m slm). È quasi il tramonto e, sistemati gli alloggi, un briefing sul da farsi per il giorno successivo accompagna la cena. Con la sveglia fissata poco dopo l’alba, si riesce a prendere la prima corsa della teleferica Pranzaia-Albigna e in un quarto d’ora si è già alla base di due vie di salita con grado di difficoltà 6b. La squadra, organizzata in due cordate, si prepara per scalare il Pizzo Spazzacaldera (2487m slm il picco più elevato). Nella fase preparatoria all’ultima arrampicata di allenamento la tensione cresce, in particolar modo tra gli atleti più giovani, che per la prima volta nella loro carriera affronteranno, in Perù, una prova così importante. “Prima di iniziare a scalare certamente provo ansia e sono in tensione, ma è la voglia così forte di esplorare che mi permette di arrivare in cima.” queste le incisive parole di uno di loro. Nel frattempo le imponenti pareti dello Spazzacaldera iniziano ad illuminarsi, non appena i raggi delle prime ore della mattina superano l’altezza dell’antistante Punta Albigna (2825m slm).

 

Alle spalle delle vie di salita si apre la spettacolare vista sul lago e i picchi adiacenti, sulla valle a nord e, in lontananza sul Ghiacciaio dell’Albigna, a sud. Il lago, di una tonalità brillante mista tra il turchese e il verde chiaro, è costeggiato per più di 700m dalla gigantesca diga che collega la base dello Spazzacaldera con alcuni percorsi di trekking. Oltre ad essere celebre per le sue importanti pareti di arrampicata, il Lago dell’Albigna risulta anche una meta ambita da appassionati camminatori, esperti e non, grazie alla presenza di percorsi mozzafiato, per tratti a picco sul lago, il più breve ed accessibile dei quali è quello di 45 minuti che conduce al rifugio Capanna dell’Albigna-Club Alpino Svizzero CAS (2336m).

 

Dopo aver ripassato il percorso di scalata sulla carta, le due cordate iniziano l’arrampicata il cui iter, fino alla cima, si svilupperà su un dislivello in parete di quasi 300m di altezza (dai 2200m ai 2487m slm). Dalla base, per i primi cento metri, fino alla prima cengia, si riesce a seguire la squadra di Arrampicande ad occhio nudo e con una fotocamera con uno zoom medio. Superata la prima cengia è quasi impossibile distinguere i movimenti degli atleti e questi scompaiono nella conformazione delle pareti di granito. È di circa 6 ore il tempo di arrampicata e di successiva discesa a piedi fino alla base delle vie per le due cordate. La giornata di allenamento preparatorio alla Cordillera Blanca termina a metà del pomeriggio con il rientro al camping. Un debriefing prima di smontare le tende e lasciare Vicosoprano chiude l’ultimo training della squadra ArrampicAnde.

 

Albigna
Lago dell’Albigna, Comune di Bregaglia, Canton Grigioni, Svizzera. Si colloca geograficamente nelle Alpi del Bernina, gruppo montuoso della sezione Alpi Retiche Occidentali. (didascalia)
Il Lago dell’Albigna è un lago artificiale adibito alla produzione di energia idroelettrica. Originato dalle acque dell’omonimo ghiacciaio, si colloca ad un’altezza di circa 2150m slm, variabile nell’arco dell’anno in base alla stagione e alla frequenza di precipitazioni; ha un’estensione di 2km, una profondità massima di 108m e una superficie di 1.13km². Il lago, delimitato ad est ed ovest rispettivamente da Punta Albigna (2825m slm) e da Pizzo Spazzacaldera (2487m slm) e Gruppo di Sciora (cima più elevata 3275m slm), è chiuso a nord dalla diga dell’Albigna, che lo isola dalla sottostante valle. La diga a gravità, realizzata in calcestruzzo, alta 115m e con un coronamento di 760m, viene costruita tra il 1955 a il 1959 dalla Società Elettrica di Zurigo ed oggi permette il funzionamento delle vicine centrali elettriche di Lobbia e Castasegna, con un salto di 700m per ogni centrale. La costruzione della teleferica di Pranzaira (1258m slm, frazione di Vicosoprano), che viaggia per un quarto d’ora attraverso un dislivello di 900m circa, dal 2016 permette il facile raggiungimento del lago partendo dalla valle, consentendo di risparmiare circa due ore e mezza di camminata. Dalla teleferica dell’Albigna un trekking di circa 45 minuti che costeggia il lago consente poi di raggiungere il rifugio Capanna dell’Albigna-Club Alpino Svizzero CAS (2336m).

 

 

 

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