Una serata in ricordo di Tomek Mackiewicz

Conosciamo tutti ormai la storia di Tomek (http://www.mountainblog.it/redazionale/tomek-mackiewicz-luomo-vinto-leroina-trovato-le-montagne/) , il sognatore degli Ottomila scomparso la scorsa stagione sul Nanga Parbat.

Questa sera al Trento Film Festival (Auditorium Santa Chiara, ore 21:00) sarà dedicata una serata speciale a lui dedicata, curata da Sandro Filippini, Emilio Previtali e Luca Calvi. I protagonisti racconteranno la sua vita alpinistica e personale, grazie ad immagini inedite, e una confessione a cuore aperto registrata da Previtali. Una serata per capire cosa sta dietro, le spesso criticate decisioni personali e non, di frequentare la montagna e i suoi rischi.
La serata è già sold-out e sono sicuro sarà molto emozionante.

La serata capita proprio, oggi, una giornata che pare un bollettino di guerra (http://www.montagna.tv/cms/123022/troppi-morti-per-un-ponte-festivo-4-italiani/), un continuo scambio di notizie sui morti in montagna, in una stagione che meteorologicamente normale (ormai siamo abituati al climate change e il caldo). Non sto qui, come molti colleghi fanno, a giudicare quando è successo. Errare è umano, è nella nostra natura, essere curiosi e frequentare l’ambiente, quello vero, non addomesticato, vuol dire mettersi alla pari delle regole fondamentali che regolano la natura. In ambiente selvaggio, dobbiamo mettercelo nella testa, esiste la morte, quella inattesa, selettiva, improvvisa, lo è per gli animali, quindi anche per noi. Questa sopraggiunge proprio quando noi usciamo dalla nostra situazione di comfort indotto dalla società e ci mettiamo nuovamente in gioco, con le nostre forze.

Voglio pensare, come faceva Tomek, alla montagna, alla passione nel fare qualcosa che ci piace, nel mettersi in gioco, nel confrontarsi con gli elementi e tornare con i piedi per terra, riprendendoci la nostra natura di umani e di mortali.