Perturbazioni estive

L’estate pare essersi dimenticata delle nostre Alpi. Però tra una perturbazione e l’altra, quelle poche luci sono le migliori. Cime, valli e rifugi avvolti dalle nebbie e baciati da un caldo sole. Un momento effimero, forse per questo pieno di fascino.

Selvaggio Lagorai

Una delle zone delle Alpi più selvagge, chilometri di foresta di abeti con pochissimi rifugi e segni della presenza dell’uomo. Ho attraversatà tutta la catena dalla Valle dei Mocheni (dove ad Ottobre organizzeremo un trekking fotografico) al Passo Rolle. Più di una settimana a piedi in tenda per scoprire tutte le valli della catena di montagne più interessante del Trentino, senza nulla togliere alle Dolomiti

Le Dolomiti più a Sud

Cimentarsi nel fotografare un paesaggio occorrono sicuramente delle solide basi di fotografia, la conoscenza dell’ambiente, un ottima capacità di orientamento e previsualizzazione. Per finire però per ottenere l’immagine cercata, l’ultima parola bisogna darla al clima. Conoscere le sue bizzarrie è parte integrante del lavoro del fotografo.

Flora pioniera, Loiseleuria procumbens

Una delle particolarità delle nostre Alpi è la flora pioniera. Piccole piante, a volte sctriscianti, che centimetro dopo centimetro vincono la roccia e colonizzano morente, frane e i luoghi più impervi. Una dimostrazione che la vita vince sempre anche nei luoghi più ostili.

Monti Sibillini

Uno sguardo sui monti Sibillini oso dire diverso dalle centinaia di foto simili che si trovano di questa magnifica zona dell’Appennino nel centro Italia. Una cosa che mi affascina sono i laghi di queste montagne, oltre lo stupore di trovare vette dall’irto aspetto calcareo.